Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

Registro Eredità Immateriali

33
Cantori alla Carrettiera
REI - Libro delle espressioni
25-01-2006
Espressione musicale
Palermo
Bagheria

La canzuna a la carrittera

-
Gli esecutori del canto sono i carrettieri, mestiere ormai estintosi, ma di cui persiste l'arte canora tramandata di voce in voce. Ancora oggi alcuni figli o parenti di anziani carrettieri sanno eseguire i melodici "canti della carrettiera".
Il carrettiere era un trasportatore di merci per conto di terzi, mettendo a disposizione i propri mezzi (il carretto e il cavallo, o il mulo per i meno abbienti). Alcuni lavoravano alle dipendenze di un proprietario di carretti.
I carrettieri, durante il percorso per la consegna delle merci, sostavano, per il riposo o per rifocillarsi, nei fondaci (sorta di osterie sparse lungo le principali vie di trasposto dove i vetturali e i carrettieri trovavano alloggio per sé e per le loro bestie). Qui, quindi, i carrettieri si incontravano con gli altri e spesso, per diletto, intonavano dei canti e organizzavano delle gare canore sfidandosi a chi conoscesse il canto più bello o a chi possedesse la migliore cadenza. A chiudere ciascuna esecuzione vi era la cosiddetta chiamata, cioè due versi endecasillabi introdotti liberamente dal cantore per invitare un altro sfidante, oppure gli ultimi due versi contenevano il ringraziamento per l'ascolto, le scuse per una non buona esecuzione o indicavano la provenienza del canto o dell'esecutore. Anche in occasione di feste o fiere paesane, il carrettiere ne approfittava per mettersi in mostra: bardava a festa cavallo e carretto, indossava costumi tradizionali e si esibiva con le sue capacità canore. I carrettieri più orgogliosi affinavano le loro abilità confrontandosi con i più esperti maestri e quindi tramandarono una vera e propria arte, il cui codice espressivo sembrava conosciuto e condiviso da carrettieri di diversi paesi. Così l'arte dei cantori della carrettiera è giunta fino a noi, tramandata di voce in voce e mantenuta in vita ormai da pochi esempi, figli o parenti di anziani carrettieri.
Questo tipo di canti appartengono alla categoria poetica definita strambotto, composta per lo più da 8 endecasillabi in rima alternata, ma esistono anche strofe da 6-10 versi, rare quelle composte da 4 o 12. L'esecuzione canora richiede grande abilità, voce poderosa e corretta, la libertà melodica è concessa ma il ritmo rientra sempre entro precisi schemi metrici, anche l'articolazione respiratoria (il respiro che interrompe la melodia) scandisce precise pause e dà al canto un ricercato valore strutturale. Il repertorio è tratto da vari temi: dal testo religioso a quello amoroso, dal canto del carcerato ai canti di lavoro.
CRICD. 2004. Bollettino della nastroteca. Eventi e documenti. A cura di Orietta Sorgi. Palermo: CRICD
 
1991. I carrettieri. A cura di Elsa Guggino. Palermo: Archivio delle tradizioni popolari siciliane.
Garofalo G; Di Salvo Giovanni; Vaina Pierre (a cura di)
2006   Canzuna a la carrittera. I cantori di Bagheria (Sicilia), da FontiMusicali, Bruxelle (compact disc fmd 230 con libretto di 36 pagine; testi in francese, inglese e italiano)
Mariangela Riggio
 
Fazzu lu cantu di la franculina - Nastroteca - Fondo Folkstudio - Raccolta 03- 70-72
Chi avi sta carusa ca mi chiama - Nastroteca - Fondo Folkstudio - Raccolta 03- 73-76
Rosa, rusidda ri centu pampini ciuruta -Nastroteca - Fondo Folkstudio - Raccolta 03- 77-79
 
Giustizia giustizia Signuri - Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Ieri assira la passava ri na banna -Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Grapiti sti finestri ca su chiusi - Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Rosa ri centu pàmpini fiuriti -Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
[…] E ne tu e ne io e cci nn'àppimu cu i Santi - Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
E assira passavu ri na banna - Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Grapiti sti finestri ca su chiusi - Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Bedda ca a mia  facisti chist'orrori -Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
E dopo amari a tia io sdignai a tanti -Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Ieri assira la passava ri na banna -Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Rapiti sti finestri ca su chiusi -Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
Bedda c'a mia facisti ieri chist'orruri - Folkstudio Palermo-Fonoteca- documenti originali della tradizione musicale in Sicilia. Fondo Folkstudio - Raccolta 01-9-11
 
 
Cafe Babel [ultima consultazione 27-04-2016]
 
Enciclopedia Treccani [ultima consultazione 27-04-2016]