Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

Registro Eredità Immateriali

75
Arte della Falconeria di Antonio Centamore
REI - Libro delle celebrazioni
12-03-2007
Saperi
Messina
Messina
La falconeria è un’arte antichissima e legata alla figura dell’Imperatore Federico II di Svevia, nipote del Barbarossa, autore del famosissimo De arte venandi cum avibus, pubblicato nella prima metà del secolo XIII, grande opera storica ma anche grande compendio tecnico.
-
La falconeria è una pratica venatoria basata sull'uso di falchi o altri uccelli rapaci per catturare prede, solitamente altri uccelli.
In Italia, la caccia con il falco è regolamentata dalla legge 157 del 1992, che inserisce il falco tra i mezzi di caccia consentiti. Quindi, per cacciare con il falco, occorre essere muniti di regolare licenza di caccia; il volo libero è invece regolamentato in maniera differente in base alla regione dove lo si effettua, anche se in molte regioni occorre essere muniti di licenza di caccia anche per finalità non venatorie.
Grazie alla falconeria, i rapaci possono essere addestrati anche per svolgere lavori socialmente utili come, ad esempio, tenere lontani gli stormi di uccelli che potrebbero creare pericoli nelle aree aeroportuali.
Antonio Centamore, maestro falconiere, in località Castelmola ha fondato la Scuola Internazionale di Falconeria e il Centro Internazionale di Spettacoli con Aquile e Falchi in volo (CISAF).
AA.VV. 2000. De Arte venandi cum Avibus di Federico II di Svevia. Roma: Laterza.
 
Filastori A. U. 1908. Falconeria moderna. Torino: S.T.E.N
Paola Barbata
Il portale italiano di Falconeria [ultima consultazione 27-04-2016]