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Registro Eredità Immateriali

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Realizzazione Artigianale del Marranzano
REI - Libro dei saperi
15-03-2013
Tecnica artigiana
Caltanissetta
Resuttano
Marranzanu
Conosciuto in Europa già dal XIV secolo, ha conosciuto una particolare diffusione in Europa centrale nel corso del XVIII e XIX secolo, specie in area Tedesca
-
Appartiene alla famiglia degli idiofoni a pizzico ed è costituito da una lametta metallica fissata su un telaio in ferro. Il suono, molto particolare, è generato dalla vibrazione della lametta e si può modificare con il movimento delle labbra, delle guance e della cavità orale. Presenta una notevole varietà di forme e modelli a seconda delle altre aree geografiche in cui è presente. Il materiale usato per il marranzano siciliano è il ferro battuto, che viene forgiato a caldo sull’incudine. Anche la linguetta viene ricavata “sfilando” il ferro tra incudine e martello. I modelli siciliani hanno delle particolarità comuni che li accomunano tra loro e li distinguono da tutti gli altri modelli conosciuti, in particolare per il metodo di fissaggio della linguetta alla cornice.
Dalla sua officina a Resuttano, Giuseppe Alaimo è stato tra gli ultimi in Sicilia a costruire scacciapensieri.
Se si decide di cercare dei fabbri artigiani, l’originale Marranzano si può trovare infatti a Resuttano, il cui stesso nome richiama quello del piccolo strumento. L'officina di Giuseppe Alaimo si trova dopo aver attraversato il centro storico.
La sua non era una produzione in serie. La qualità dei suoi strumenti è misurabile in termini di volume e durata del suono, resistenza e solidità dello strumento e, soprattutto, di straordinaria ricchezza timbrica.
L'accuratezza e la precisione della costruzione, la scelta e la lavorazione dei materiali grezzi, sono tutti elementi che distanziano nettamente gli strumenti di Alaimo dalla produzione corrente di marranzani turistici.
Chiamato maultrommel in Germania e italian jew’s harp in Inghilterra, è anche noto in Francia con il nome guimbarde e nei paesi baschi con quello di muxukitarra (chitarra di bocca). Con caratteristiche molto simili lo strumento è presente anche in Indonesia e in Vietnam. Le origini pare infatti ci portino tra Asia Orientale e Sud-Orientale e i modelli più antichi erano probabilmente costruiti in canna di bambù, proprio come quelli che attualmente si possono trovare in quelle aree. In Sicilia il marranzano tuttavia presenta delle caratteristiche costruttive che lo fanno distinguere da tutti gli altri modelli di scacciapensieri.
Il Signor Alaimo non era l’ultimo fabbro artigiano costruttore di marranzani, ed oggi accanto ad una diffusione su ampia scala di strumenti souvenir, sono ritornati a comparire alcuni ottimi artigiani del ferro battuto che hanno deciso di dedicarsi alla realizzazione di un numero relativamente limitato di strumenti ma di ottima qualità. Tra questi vanno citati il sig. Turi Petralia di San Giovanni la Punta (CT) e il sig. Carmelo Buscema di Monterosso Almo (RG).
Laura Mattaliano
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