Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

Registro Eredità Immateriali

133
Lancia Pantesca
REI - Libro dei saperi
15-09-2010
Tecnica artigiana
Trapani
Pantelleria
L’origine di questa particolare imbarcazione si deve alla capacità e alla sapienza degli antichi maestri d’ascia panteschi nel modificare un tipo di armo (imbarcazione) chiamato “portoghese”. Nel tempo la caratteristica più ricercata fu quella della leggerezza e della velocità che indusse a sperimentare sulla progettazione delle vele e dei materiali costruttivi. Queste caratteristiche permettevano ai marinari e ai pescatori di rivendere velocemente il loro carico. Da questa sottile competizione con probabilità ne deriva la tradizione delle regate in occasione delle celebrazioni religiose o eventi sportivi.
-
Maestri d’ascia panteschi
La Lancia Pantesca è uno scafo affusolato di circa 4- 5 metri, in legno di gelso per la chiglia e pino leggero per il fasciame di costruzione.
L’imbarcazione venne progettata e modificata nel tempo dai maestri d’ascia di Pantelleria per essere docile nella conduzione ma al contempo robusta per affrontare le intemperie del mare e agile per una navigazione veloce. Si compone di una sola randa (vela) retta da un alberetto fisso, una coppia di remi per la voga e un timone esterno rimovibile. Le Lance furono impiegate per il piccolo trasporto costiero e per sbarcare le merci dai grandi motovelieri che ormeggiavano sull’isola, per caricare la preziosa uva zibibbo o per battute di pesca a largo. Le sue caratteristiche furono modificate nel tempo per le esigenze della vita e delle attività nell’isola.
Ester Oddo
Pantelleria Archivio Storico [ultima consultazione 21-06-2016]