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Registro Eredità Immateriali

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Raffaele La Scala: Carradore
REI - Libro delle celebrazioni
21-07-2006
Tesoro umano vivente
Agrigento
Agrigento
La sua attività comincia già all’età di cinque anni quando, a seguito della morte prematura del padre, si vede costretto ad alternare le proprie giornate tra studio e lavoro.
Dopo la licenza elementare, segue gli insegnamenti della pregiata e qualificata scuola di Comiso, a quindici chilometri da Ragusa, frequentando le botteghe dei migliori maestri carradori come i Puglisi, e i Floridia.
All’età di diciassette anni apre bottega a Grammichele, ma la inattesa chiamata alle armi lo costringe dopo qualche anno a chiudere l’attività e partire.
Dopo pochi mesi arriva il congedo, perché figlio unico e orfano di padre. Ritornato a Comiso in un momento propizio alla diffusione del carretto siciliano, torna a dedicarsi alla costruzione di nuovi carri ma soprattutto al sostegno della famiglia.
Nel puntuale e meticoloso svolgimento del proprio lavoro, viene contattato da vari committenti e tra questi ha la fortuna di incontrare alcuni nostri concittadini che affascinati dalla sua manovalanza, gli propongono di aprire bottega ad Agrigento. Per più di quindici anni lavora ininterrottamente costruendo carretti nuovi ma soprattutto dedicandosi molto alla manutenzione di quelli che già lavoravano. Dopo qualche anno di inattività connessa alla nascita della motorizzazione, si risveglia l’estro che lo sprona a rispolverare gli attrezzi con l’intento di lasciare una testimonianza delle proprie opere e un ricordo di se alla propria famiglia.
Oggi che non c’è più ha lasciato al figlio Marcello una collezione di cinque carretti in ottimo stato di conservazione, risultato di un artigianato certosino, svolto con fatica ed umiltà, che racchiude schegge di una millenaria tradizione, trasfuse in una maestria sapiente e bene affinata.
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2 gennaio 1924
Carradore
Nel 2004 l ’importanza e l’unicità del suo antico mestiere ha destato l’interesse della soprintendenza ai beni culturali che nell’ambito di un generale intervento di monitoraggio territoriale delle attività tradizionali riguardanti arti e mestieri, nonché manufatti realizzati secondo antiche tecniche di lavorazione, ha provveduto a una catalogazione scientifica delle attrezzature utilizzate per la costruzione del carretto e dei prodotti finiti considerato, altresì, che il maestro La Scala oltre all’esecuzione delle parti costitutive la struttura del carretto, curava anche l’estetica con pregevole risultato artistico sia in veste di intagliatore che di fabbro/scultore. Impegnativi sono i rilievi lignei intagliati che il maestro Raffaele eseguiva per motivi sia ornamentali che artistici di una scultura.
Raffaele La Scala è stato uno degli ultimi rappresentanti dei Carradori siciliani e il suo lavoro ha costituito un prezioso documento della storia della Sicilia. La collezione oggi vanta la presenza di cinque carretti che vedono raffigurati famosi pezzi di storia. Costruiti tutti a mano con delle tecniche che solo chi ha avuto la fortuna di vederle applicare può capire, sono stati apprezzati ovunque.
La collezione è arricchita da altri tre piccoli carretti e da una carrozza unica nel suo genere e di gran valor per le rifiniture e sculture. A questi si aggiungono svariate parti di carretto insieme a tutti gli attrezzi adoperati per la costruzione e la mano d’opera.
Laura Mattaliano

Youtube [ultima consultazione 27-04-2016]

Raffaele La Scala [ultima consultazione 27-04-2016]

Raffaele La Scala [ultima consultazione 27-04-2016]