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Registro Eredità Immateriali

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Platimiro Fiorenza: Maestro del Corallo
REI - Libro dei tesori umani viventi
21-02-2013
Tesoro umano vivente
Trapani
Trapani
L’ultimu Mastru Curaddaru
Platimiro Fiorenza nasce a Trapani nel 1944. Figlio di Pasquale Fiorenza orafo corallaro, cresce nella bottega paterna e a soli sette anni comincia a lavorare l’oro, l’argento e il corallo, a conoscere le pietre e a fare le sue prime incisioni, attirando l’attenzione e l’interesse del maestro trapanese Domenico Li Muli. Nel corso della sua vita, Fiorenza non si dedica solo alla lavorazione del corallo, ma anche ad altre attività artistiche come la pittura, la scultura, il restauro e la poesia. Negli anni 1972-73 partecipa a numerose manifestazioni artistiche, quali le mostre collettive dell’Agosto Artistico Ericino e le Estemporanee notturne della Salerniana, e tiene le prime mostre personali presso sedi istituzionali di Trapani come Palazzo Cavarretta. Nel corso della sua attività si trasferisce a Milano, dove inizia un rapporto di collaborazione con il grande scultore Giò Pomodoro. Durante la sua carriera è legato da rapporti d’amicizia a numerosi esponenti del mondo dell’arte come Michele Canzonieri, l’artista Cassisa, Dino Valfrè, il senatore Ludovico Corrao e altre personalità di spicco dell’ambito artistico.
Dal 1970 al 1975 espone le sue opere nei comuni della provincia trapanese e partecipa a concorsi internazionali come The Asward Diamond di New York. Nei primi anni Ottanta viene chiamato ad insegnare presso una sezione provinciale dell’ECAP.
Nel 1982 riceve l’Attestato di Benemerenza da parte del Soroptimist come «autentico esempio di laboriosità e continuatore della migliore tradizione artigianale trapanese». Risale al 1988 la prima delle sue più importanti opere, il Calice in oro, corallo e pietre preziose, realizzato per il Duomo di Monreale. Successivamente realizza opere in oro e argento per i Misteri di Trapani e nel 1993 il Vescovato di Trapani gli commissiona una Madonna di Trapani, in oro corallo e pietre preziose, oggi ai Musei Vaticani. Realizza inoltre un’Acquasantiera in oro, corallo e pietre preziose eseguite per Sua Santità Giovanni Paolo II.
Nel 2001 espone un Presepe in corallo a Roma alla mostra dei “Cento Presepi”. Nel 2003, in occasione dei Mondiali di Scherma è invitato dalla Provincia Regionale di Trapani ad esporre a Palazzo Riccio di Morana. Nel 2005 espone nel Foredeck Club dell’America’s Cup e, su commissione del comitato di “Porto Ossuna”, realizza l’opera in marmo di Carrara istallata in via Serisso a Trapani. Nel 2007 espone a San Casciano e, su invito della Provincia di Trapani, a Düsseldorf, in Germania. Nel 2012 si tiene presso il Museo Torre di Ligny a Trapani la mostra Platimiro Fiorenza. Rossocorallo tra sogno e materia, a cura della figlia Rosadea Fiorenza. Nel 2014 espone presso il Museo Diocesano di Monreale la mostra Platimiro Fiorenza. RossoCorallo e Arte Sacra, a cura di Rosadea Fiorenza e Cristina Costanzo.
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Maestro corallaro
Platimiro Fiorenza, maestro corallaro e orafo trapanese, continuatore della maestranza storica della città di Trapani
Maestro d’arte trapanese, Platimiro Fiorenza è uno fra i più apprezzati orafi siciliani capaci di tener viva la secolare tradizione della lavorazione del corallo. Da annoverare tra le eccellenze del patrimonio artistico siciliano, il valore della ricerca di Platimiro Fiorenza è stato recentemente riconosciuto anche a livello internazionale con il suo inserimento nel 2013 come “tesoro umano vivente” nel Libro omonimo facente parte del Registro delle Eredità Immateriali.
La ricerca di Platimiro Fiorenza si inserisce egregiamente nella tradizione in cui si distinsero gli artigiani trapanesi, abili “scultori” specializzati nell’incastonatura di piccoli coralli su oggetti sacri e di uso domestico. Per secoli la città di Trapani è stata capace di eccellere nel settore della lavorazione artistica del corallo grazie all’attività di botteghe artigiane specializzate nella realizzazione di oggetti sacri, come capezzali e acquasantiere, di oggetti di uso domestico, come vassoi, zuccheriere, lampadari, paliotti, sculture, e naturalmente presepi e gioielli in corallo. Le testimonianze documentarie rivelano che a Trapani le origini del fenomeno artistico legato alla lavorazione del corallo risalgono al XV secolo e che la grande stagione del corallo raggiunse livelli straordinari tra il XVI e il XVIII secolo, seguita dal declino determinato dalla concorrenza delle officine di corallai costituitesi oltre i confini isolani. Ancora oggi, nonostante la recente corsa al corallo e la crescente concorrenza internazionale, grazie all’attività Platimiro Fiorenza è possibile ammirare un patrimonio artistico che affonda le proprie radici nel passato ma vive del contemporaneo aprendosi alle sperimentazioni e alle innovazioni del suo tempo.
Il maestro Platimiro Fiorenza è continuatore delle procedure tecniche tradizionali della lavorazione del corallo e della creazione di gioielli, veri pezzi unici interamente rifiniti a mano.
Nella sua bottega infatti è ancora possibile assistere alle tecniche di lavorazione del corallo (l’incisione a bulino, la bottonatura e l’affinamento dei grani) e a quelle dell’oreficeria (il traforo, l’assemblaggio, la fusione con osso di seppia, la filigrana, la granulazione). Gli stessi attrezzi da lavoro come bulini, filiere, fustelle e stampi, vengono personalizzati a mano per conferire alle creazioni un tocco unico e personale. Il maestro in persona ricorda che nella bottega del padre si «facevano i grani lisci, affaccettati e poi venivano ncurunati, annodati cioè con fili d’argento a 10 a 10, e infine si ultimavano i rosari, montati in oro o in argento (…); i coralli più belli venivano montati in oro e con gli stacchi in filigrana, i meno belli in argento e io all’età di 9 anni sapevo incoronare i grani di corallo e rifinivo i rosari».
Nella descrizione delle sue attività ricorda inoltre che il corallaro doveva «saper disegnare, incidere, incastonare, cioè doveva saper far di tutto ciò che riguarda la professione dell’oro e del corallo».
Degno di nota è anche l’impegno nel settore del restauro, ambito nel quale Fiorenza collabora con famosi antiquari di Palermo, Roma, Firenze, Londra e New York, eseguendo importanti restauri per le principali chiese trapanesi e restaura molte opere in corallo esposte alle maggiori mostre internazionali. Inoltre, il maestro ha dato il proprio contributo alla celebre manifestazione dei Misteri di Trapani restaurando alcuni tra i più importanti gruppi scultorei e realizzando pregiate opere in oro e argento.
Ad oggi tiene conferenze e lezioni presso Università, Istituti d’Arte e Corsi Regionali e la sua bottega ospita giovani apprendisti. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni come i Musei Vaticani.
Costanzo, Cristina, a cura di. 2013. Platimiro Fiorenza. Rosso corallo tra sogno e materia, Milano: Margana Edizioni.
 
Di Natale, Maria Concetta, a cura di. 2003. Materiali preziosi dalla terra e dal mare nell’arte trapanese e della Sicilia occidentale tra il XVIII e XIX secolo, Palermo: Regione siciliana, Assessorato dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione.
Fiorenza, Platimiro. 2010. La mia voce nel vento, Roma: Aletti Editore.
 
Maltese, Corrado e Maria Concetta, Di Natale, a cura di. 1986. L’arte del corallo in Sicilia, Palermo: Edizioni Novecento.
 
2003. In occasione dei Mondiali di Scherma inaugurata mostra del corallaio Platimiro Fiorenza, in Giornale di Sicilia, 7 aprile Palermo.
 
2003. Fiorenza, l’ultimo erede della produzione delle statue, in Giornale di Sicilia, 29 giugno Palermo.
 
2003. Premio Saturno. Il corallaio Fiorenza “Artigiano del mare”, in Giornale di Sicilia, 4 settembre Palermo.
 
2004. Club Unesco, dieci premi nella giornata della difesa dei diritti umani, in Giornale di Sicilia, 13 dicembre Palermo.
 
2005. Fiorenza, “medico” degli antichi argenti, in Giornale di Sicilia, 23 marzo Palermo.
 
2005. Ritorna al suo posto la testa mozzata della donna che tradì il marito pirata. L’opera in marmo di Carrara è di Platimiro Fiorenza ed è stata commissionata dal Comitato di “Porta Ossuna”, in Giornale di Sicilia, 18 agosto Palermo.
 
2009. Corallo. Incontro con il maestro Fiorenza, in Giornale di Sicilia, 16 dicembre Palermo.
 
2012. Rossocorallo un’arte da salvare. A Torre di Ligny la mostra del maestro Platimiro Fiorenza, in La Sicilia, 15 dicembre Catania.
 
2012. Omaggio ad un artista. Platimiro Fiorenza, in Monitor, n. 40, dicembre Trapani, pp. 14-15.
 
2013 Corallo: eccellenza italiana. Intervista a Platimiro Fiorenza, in Il Carabiniere, febbraio Trapani.
Platimiro Fiorenza ha ricevuto svariati riconoscimenti: nel 2003 gli viene conferito dall’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Trapani il premio “Saturno - artigiano del mare”; nel 2004 riceve dal Club UNESCO di Trapani il premio come «conservatore attraverso l’insegnamento della lavorazione dei coralli»; nel 2011 la Camera di Commercio di Trapani gli assegna la medaglia d’oro come «Premio fedeltà al lavoro e al progresso economico». Il suo laboratorio si trova in Via Osorio, 36, Trapani.
Chiara Dell'Utri
Platimiro Fiorenza, sito ufficiale [ultima consultazione 28-04-2016]
 
Gioielleria Fiorenza [ultima consultazione 28-04-2016]
 
Video L'ultimo dei corallai [ultima consultazione 28-04-2016]