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Registro Eredità Immateriali

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Domenico Di Mauro - Artista del carretto siciliano
REIS - Libro dei Tesori Umani Viventi
03-04-2014
Tesoro umano vivente
Catania
Aci Sant'Antonio
Minicu Di Mauro
Domenico Di Mauro nasce il 4 aprile 1913 a Guardia-Mangano, frazione di Acireale, dove trascorre i primi anni della sua vita fino a quando, all'età di 12 anni, conseguita la licenza elementare, si trasferisce dai nonni paterni ad Aci S. Antonio, il centro più importante della Sicilia Orientale per la decorazione dei carretti, per apprendere quest'arte all'interno della bottega dello zio Vincenzo di Mauro. In questi anni ha modo di frequentare diverse botteghe di importanti pittori di carri che hanno lasciato un segno profondo nella sua formazione che lo portano anche a spostarsi per lavoro nei comuni messinesi di S. Teresa Riva, Furci e Scordia. Nel 1934 lascia il paese natio per assolvere per due anni il servizio militare, e al suo ritorno nel 1936 sposa Sebastiana Zappalà. Decide inoltre di aprire una sua bottega da cui usciranno moltissime delle sue creazioni. In questo periodo comincia ad avvicinarsi alla politica ed entrare a far parte del movimento socialista, al quale resterà fedele per tutta la vita. Durante il fascismo vive l’esperienza della militanza e rischia per le sue idee anche di andare al confino che riesce ad evitare protetto dall’anonimato del piccolo paese. Nel 1944 viene eletto sindaco di Aci S. Antonio e, nello stesso periodo, è nominato presidente dell’URRA (poi ECA), un ente che distribuisce i viveri inviati dagli americani ai bisognosi, dimostrando la sua onestà di uomo e di amministratore. Nel 1946, terminato il mandato da sindaco, riprende l’attività di pittore, che non aveva comunque mai del tutto abbandonato. Conoscerà nel corso degli anni diverse figure importanti: nel dopoguerra inizia la sua amicizia con Carlo Levi, alla fine degli anni '50 conosce Corrado Cagli, in occasione della mostra internazionale di pittura di Acitrezza, ed inoltre Pierpaolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Salvatore Fiume, Vincenzo Consolo, Re Gustavo di Svezia. Nel 1970 è invitato alla mostra internazionale dell’artigianato a Firenze, successivamente va a Milano su invito dell’Unesco per dipingere le fiancate di un carretto a Piazza Duomo. All’estero si reca nel 1981, alla festa dell’Umanitè di Parigi nel parco La Corneuve, dove rappresenta la Sicilia nel padiglione “tourisme et travail”. In quella occasione quasi un milione di visitatori può ammirare l’artista al lavoro, il successo è tale che il responsabile dell’evento gli chiede di tornare per esporre un carro completo l’anno successivo, esponendo nel museo etnologico più importante del mondo, il Museè dell’Homme di Parigi dove tuttora si trova, ottenendo un grande successo. Nel 1979 gli viene commissionato un carretto che sfilerà con due gruppi folkloristici durante una parata davanti alla regina Elisabetta e viene invitato per l’occasione a Londra, a spese del governo inglese, ma preso dalle sue abitudini e dal timore per la lontananza rinuncia. Nel 1983 per la manifestazione internazionale “Etna D’oro” la commissione nominata dal Ministro della Pubblica Istruzione gli assegna il primo premio strappandolo a Renato Guttuso con la seguente motivazione: “Caposcuola, insigne maestro della pittura folkloristica, Domenico Di Mauro ha contribuito a diffondere con i suoi colori la storia di un alone di millenarie tradizioni”. Domenico Di Mauro fino all'età di 102 ha continuato a dipingere nella sua bottega ad Aci Sant'Antonio, e con lui il cognato Antonio Zappalà, anche lui figlio d’arte e suo indispensabile collaboratore insieme a degli apprendisti che hanno cercato di seguire il suo cammino. Muore il 20 marzo 2016.
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Pittore decoratore di carretti siciliani/Artista
Carlo Levi, viste le notevoli doti pittoriche, volendolo convertire alla pittura su tela, disse al maestro Domenico Di Mauro: “L'occhio gode quando vede un lavoro tuo. Tu sei come il sole che illumina la terra e tu illumini i tuoi colori”.
Tutti gli anni di esercizio, lavoro e passione l’hanno raffinato, e grazie al suo talento il “suo carretto” è diventato una ricercata opera d’arte. La sapienza del disegno, la ricerca cromatica e la sensibilità figurativa consentono all'artista di trasferire le atmosfere vive e palpitanti della Sicilia in modo sempre più plastico nella sua tavolozza.
Prima della fase pittorica decorativa il lavoro spetta al carradore, colui che scolpisce e compone tutte le parti del carretto. Solo successivamente entra in gioco il pittore Domenico Di Mauro il cui lavoro si articola in tre fasi: la coloritura di fondo, la decorazione con motivi geometrici e/o fitomorfi e antropomorfi, ed infine la figurazione con la rappresentazione di vari soggetti sulle superfici esterne della cassa del carro, in particolare le fiancate (sponde).
Le sue coloratissime sponde di carretto riproducono sia scene a carattere religioso ma anche e soprattutto racconti cavallereschi: le gesta dei Paladini di Francia, le scene della Cavalleria Rusticana e della Gerusalemme Liberata e le leggende dei Ciclopi, di Aci e Galatea. Tutte le scene rappresentate sono ambientate in luoghi e paesaggi di ispirazione chiaramente siciliana, per esempio non è raro vedere sullo sfondo l'Etna in eruzione. Visto il suo notevole e longevo impegno politico non manca la scelta di soggetti legati ad episodi di satira politica.
L’esperienza parigina degli anni '70 lo segna profondamente e allarga ulteriormente i suoi orizzonti spingendolo ad arricchire il suo repertorio con soggetti di tipo classico ed operistico: la Boheme, il Lohengrin, la tradizione storica del nostro paese, la mitologia greca diventano altre possibili scelte che sollecitano il suo estro che è nello stesso tempo innocente e originale.
Opere dell'artista, sono visibili in tutta la Sicilia, altre sono sparse per tutto il mondo, oltre a Parigi, si ricordano Washington, Mosca, Leningrado, Tokyo.
Buttitta, Antonino. 1982. Il carretto racconta. Foto di Nino e Gabriella Teresi. Palermo: Linee d'Arte Giada.
 
Buttitta, Antonino e Antonio Cusumano. 1988. I costruttori e gli scultori di carri, in Buttitta, Antonino, a cura di. Le forme del lavoro: mestieri tradizionali in Sicilia. Palermo: Flaccovio Editore.
 
Capitò, Giuseppe. 1978. Il carretto siciliano. Palermo: Sellerio Editore.
 
Carcasio, Maria, a cura di. 1991. Il legno, il ferro, il colore. Catalogo della mostra itinerante sul carro siciliano. Palermo: Arti Grafiche Siciliane.
 
D'Agostino, Gabriella, a cura di. 1991. Arte popolare in Sicilia: le tecniche, i temi, i simboli. Palermo: Flaccovio Editore.

 

A luglio del 2014 ad Aci S. Antonio è stato inaugurato il Museo del Carretto Siciliano, fortemente voluto dal maestro Domenico Di Mauro, all'interno del quale l'artista ha esposto alcuni dei suo lavori più significativi insieme ad altri manufatti, il più antico del quale risale alla fine dell'Ottocento, provenienti da diverse zone dell'isola.
Maria Rosaria Paterno'
Maestro Domenico Di Mauro - Parole in Sicilia. Andato in onda 14/2/1980. Archivio Rai Regione Sicilia. Video
 
Domenico Di Mauro [ultima consultazione 12-04-2016]
 
Domenico di Mauro: l'incredibile centenario, servizio giornalistico curato da RaiTre, per il TGR Sicilia "Il Settimanale" del 13-04-2013 [ultima consultazione 12-04-2016]