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Registro Eredità Immateriali

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Venera Chiarenza, detta Nerina - Artista del carretto siciliano
REIS - Libro dei Tesori Umani Viventi
16-10-2014
Tesoro umano vivente
Catania
Aci Sant'Antonio
Nerina Chiarenza
Venera Chiarenza, detta Nerina, nasce ad Acireale l’11 Maggio 1934. Fin da piccola è affascinata dal lavoro del padre, Sebastiano Chiarenza, costruttore di carretti siciliani. Nerina segue l’opera paterna giorno dopo giorno e assimila l’arte, i segreti, l’amore per tutto ciò che la circonda. Osserva anche l’opera del fratello Salvatore che si dedica alla parte scultorea e il tutto si trasforma in Nerina in una realtà con la quale confrontarsi. Appresi gli insegnamenti paterni, comincia a cimentarsi con piccoli lavori. Aiuta il padre a forgiare le ruote dei carretti, lavora sugli elementi in ferro. A 14 anni però cambia il suo mondo: si sposa e si allontana improvvisamente dal mondo paterno seppure in lei rimanga comunque la passione per la pittura, che si risveglia dopo alcuni anni di abbandono. La sua abitazione si trasforma presto in un laboratorio dove fanno il loro ingresso fiancate di carretto, chiavi di carretto, cascia ri fusu, colori, terre, carretti interi cercati in aperta campagna e sapientemente restaurati, sculture di legno.
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Pittore decoratore di carretti siciliani/Artista
Nerina Chiarenza ha raccolto l’eredità di almeno quattro generazioni di fabbricanti di carretti siciliani e lei fin da bambina ne ha appreso l'arte. In ogni suo pezzo trapela l'amore e la passione per il suo lavoro ed sempre ben disposta ad offrire, a chi voglia apprendere, parte dei suoi segreti e della sua esperienza.
Da sempre appassionata di disegno e pittura, ha iniziato la sua carriera professionale negli anni ’70, destando notevole scandalo poiché in quegli anni, in un piccolo paese siciliano come Aci Sant’Antonio, era impensabile che una donna lavorasse, e poi soprattutto in un campo tradizionalmente maschile come quello del carretto. Ma l'appoggio e l'aiuto del marito, suo più grande sostenitore, le ha concesso di proseguire nella sua attività e raggiungere alcuni importanti traguardi, partecipando a varie esposizioni sia in Italia che all'estero.
Ha ricevuto importanti riconoscimenti durante la sua carriera, tra cui:
- Premio Internazionale “Etna D’Oro” per la Pittura Folkloristica nel 1979: “Per il prestigio che con i suoi colori ha saputo dare alla più autentica tradizione del folklore siciliano”;
- “La Clef de l’exportation” (Annèe de la Qualitè), a Parigi nel 1981;
- Premio per la divulgazione del “Made in Italy” sul mercato tedesco alla Mostra dell’artigianato Italiano, svoltasi a Francoforte nel 1985.
Nei suoi carretti, oltre alla decorazione con motivi geometrici e/o fitomorfi e antropomorfi di tutti gli elementi, di particolare pregio risultano le sponde, in cui riproduce principalmente racconti cavallereschi: c'è sempre il paladino, eroe fedele ai propri principi e innamorato della bella Angelica; a tal proposito afferma: “Amo molto il personaggio di Orlando perché fedele ai suoi principi fino alla morte e sinceramente innamorato della bella Angelica”.
Essendo molto legata alla sua città si è sempre rifiutata di esporre le sue opere al museo di Palermo, Agrigento e Acitrezza perché il suo desiderio è che restino patrimonio di Aci Sant'Antonio.
Buttitta, Antonino e Antonio Cusumano. 1988. I costruttori e gli scultori di carri, in Buttitta, Antonino, a cura di. Le forme del lavoro: mestieri tradizionali in Sicilia. Palermo: Flaccovio Editore.
 
Capitò, Giuseppe. 1978. Il carretto siciliano. Palermo: Sellerio Editore.
 
Carcasio, Maria, a cura di. 1991. Il legno, il ferro, il colore. Catalogo della mostra itinerante sul carro siciliano. Palermo: Arti Grafiche Siciliane.
 
D'Agostino, Gabriella, a cura di. 1991. Arte popolare in Sicilia: le tecniche, i temi, i simboli. Palermo: Flaccovio Editore.
Nerina Chiarenza nel 1978 ha partecipato ad un film, “Turi e i Paladini” con la regia di Alessandro D’Angelo, dove la si può ammirare intenta nella sua opera, interpreta infatti il ruolo di pittrice.
Maria Rosaria Paterno'
Venera Chiarenza [ultima consultazione 28-04-2016]