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Registro Eredità Immateriali

199
Lingua arbëreshë
REIS - Libro delle Pratiche Espressive e dei Repertori Orali
18-02-2015
Pratica espressiva
Palermo
Piana degli Albanesi
Gluha arbëreshe (lingua albanese)
Gli Arbëreshë, ossia gli albanesi d'Italia detti anche italo-albanesi, sono la minoranza etnolinguistica albanese storicamente stanziata in Italia meridionale ed insulare.
Provenienti dall'Albania e dalle numerose comunità albanesi della Morea, si stabilirono in Italia tra il XV e il XVIII secolo, in seguito alla morte dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg e alla progressiva conquista dell'Albania e di tutti i territori dell'Impero Bizantino da parte dei turchi-ottomani. La loro cultura è determinata da elementi caratterizzanti, che si rilevano nella lingua, nella religione, nei costumi, nelle tradizioni, negli usi, nell'arte iconografica, nella gastronomia, ancora oggi gelosamente conservate, con la consapevolezza di appartenere ad uno specifico gruppo etnico.
Dopo più di cinque secoli in diaspora, la gran parte delle cinquanta comunità italo-albanesi conserva tuttora il rito bizantino. Esse fanno capo a due eparchie: quella di Lungro per gli albanesi dell'Italia continentale e quella di Piana degli Albanesi per gli albanesi dell'Italia insulare. Le sorelle eparchie, insieme al Monastero Esarchico di Grottaferrata gestito da monaci italo-albanesi, formano la Chiesa Italo-Albanese, la realtà più importante per il mantenimento dei connotati religiosi, etnici, linguistici, culturali nonché identitari della minoranza albanese in Italia.
Gli Arbëreshë parlano la lingua albanese (gluha arbëreshe) pre-ottomana, nel variante tosco (toskë) parlato in Albania meridionale. La lingua albanese in Italia è tutelata dalla legge 482/1999.
Si stima che gli albanesi d'Italia siano circa 100.000 e costituiscono una delle più antiche e consistenti tra le minoranze etno-linguistiche d'Italia.
Le comunità albanesi d'Italia sono distribuite in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia e si riconoscono dal mantenimento della lingua. Esse hanno duplice nomenclatura: in lingua italiana e in lingua albanese (nella variante arbëreshe). La comunità siciliana si trova in Provincia di Palermo presso Contessa Entellina (Kundisa), Piana degli Albanesi (Hora e Arbëreshëvet) e Santa Cristina Gela (Sëndahstina). A Mezzojuso e a Palazzo Adriano, pur avendo mantenuto il rito bizantino, hanno perso la lingua albanese conservando la loro identità solo nell'aspetto religioso e nella memoria storica.
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conservativa
Comunità arbëreshe di Piana degli Albanesi
La traccia più evidente della forte identità etnica di Piana degli Albanesi è la lingua arbereshe. Tale lingua, pur con le sue particolarità fonetiche e morfosintattiche, appartiene, come altre parlate arbereshe dell'Italia meridionale, al gruppo dialettale tosco diffuso nel sud dell'Albania, misto a tratti fonetici con il greco ed è tutelata come lingua di minoranza etnolinguistica. Tuttavia, la lingua arbereshe è seriamente minacciata da un costante processo di assimilazione e da un passaggio progressivo alla diglossia italiano-albanese, con l'albanese in posizione tendenzialmente subordinata. Le forti pressioni omologatrici esercitate dalle culture dominanti con i nuovi sistemi tecnologici di comunicazione costituiscono un ulteriore rischio per la sopravvivenza delle peculiarità culturali e linguistiche delle comunità albanesi d'Italia.
La lingua parlata dagli Arbereshe è l'arbërisht, varietà antica del tosco (toskë), dialetto meridionale dell'albanese. Quella arbereshe appartiene al gruppo di minoranze di antico insediamento che hanno poca contiguità territoriale con il ceppo d'origine; è, infatti, una vera isola linguistica di antica tradizione, che ha tramandato, attraverso i secoli, e oralmente, il patrimonio linguistico, culturale e religioso. Oggi, anche se la lingua contemporanea standard d'Albania si basa quasi esclusivamente sulla parlata meridionale, il dialetto tosco (a causa dell'azione del dittatore Enver Hoxha, nativo di Argirocastro), l'arbërisht è di non immediata comprensione per un madrelingua albanese d'Albania, per i differenti accenti e inflessioni, ma comunque v'è una discreta mutua intelligibilità.
Una delle caratteristiche peculiari della lingua arbëresh è la mancanza di vocaboli per la denominazione di concetti astratti, sostituiti nel corso dei secoli da perifrasi o da prestiti dalla lingua italiana, e in maniera minore, da grecismi ed esotismi in genere. Le parlate arbëreshe, pur mantenendo nella loro struttura fonetica, morfosintattica e lessicale tratti comuni, registrano variazioni consistenti da paese a paese.
La lingua arbëreshë dal 1999 è pienamente riconosciuta dallo Stato Italiano come "lingua di minoranza etnica e linguistica" nell'ambito delle amministrazioni locali e nelle scuole dell'obbligo (v. scheda 19).
 
Confronta schede:
Cefalia, Anna e Isidoro Passante. 2010. Il mare e la diaspora degli albanesi di Sicilia, in Argonauti. Mare e migranti. Progetto scuola-museo. Palermo. Regione Siciliana, Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana, Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana.
 
Di Marco, Pietro e Alessandro Musco. (a cura di). 2005. Aspetti della cultura bizantina ed albanese in Sicilia, Palermo: Officina di Studi Medievali.
 
Gerbino, Gaetano. 2007. Fjalori arberisht-italisht i Hores se Arbereshevet: dizionario arberesh-italiano della parlata di Piana degli Albanesi, Palermo: Luxograph.
 
Guzzetta, Antonino. 1978. La parlata di Piana degli Albanesi. Palermo: Università di Palermo, Istituto di lingua e letteratura albanese.
 
Li Cauli, Giuseppina e Leda Melluso. 2015. Storie albanesi di Sicilia: conversazione con un'arbëreshe. Palermo: Istituto Poligrafico Europeo.
 
Schirò, Giuseppe. 1998. Cenni sulla origine e fondazione delle colonie albanesi in Sicilia. Catanzaro: Rubbettino.
2003. Arbereshe: storia, luoghi e simboli dell'Eparchia di piana degli Albanesi. Regione siciliana, Assessorato dei beni culturali ambientali ed educazione permanente (1 CD-ROM).
 
2002. Gli Arbëreshë di Sicilia. Progetto Brinjat i Comuni di Contessa Entellina, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela. Palermo: Provincia regionale, Cattedra di lingua e letteratura albanese, Facoltà di scienze della formazione, Università degli studi (1 CD-ROM).
Chiara Dell'Utri
 
Video sul Natale in lingua arbëresh [ultima consultazione 28-04-2016]
 
Tavola rotonda su “Gli Arbereshe” [ultima consultazione 28-04-2016]