Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

Registro Eredità Immateriali

259
"Arte del carretto siciliano" Museo Regionale di Terrasini
REIS - Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche
12-05-2021
Tecnica artigiana
Palermo
Terrasini
Terrasini

" Arte del carretto siciliano"

seleziona
Tradizionale

Le maestranze del carretto. Scultore, intagliatore, carradore, fabbro, pittore e bardatore.

Il carretto siciliano, nato come mezzo di trasporto delle merci e delle persone, è certamente l'oggetto più conosciuto e caratteristico dell'arte popolare siciliana. In questi gioiosi e folkloristici " capolavori" predominano il giallo, il rosso, il verde, vi sono colori della passione, del sole siciliano, dello zolfo, delle arance e dei limoni, del cielo e del mare, della lava che sgorga dell'Etnea e della focosità dei siciliani. Inizialmente la scelta dei disegni ricade su temi sacri, a guisa di protezione per il carro. I santi furono soppiantati (senza mai scomparire del tutto dal carretto) dalle storie dei paladini e soprattutto dalle scene  di "Cavalleria Rusticana", la novella che Giovanni Verga aveva dedicato proprio alla nobile figura del carrettiere. Personaggio rappresentativo di quest'antica arte è il sig. Di Mauro (Minicu u pitturi) che fu invitato a rappresentare la Sicilia al padiglione "Tourisme et Travail", nel 1982, e la sua creazione fu esposta nel più prestigioso museo etnologico del mondo: il Musèe de l'homme" di Parigi (dove tutt'ora si trova). Un piccolo carro con sopra effigiate le vicende del Presidente americano John F. Kennedy, fu spedito alla Casa Bianca. La storia del carretto siciliano risale ai primi dell'ottocento, infatti fino al  '700 lo scarso sviluppo delle strade nell'isola aveva limitato i trasporti al dorso degli animali. Solo nei primi dell'800 si ha testimonianza dei carretti realizzati con ruote molto alte, per poter affrontare le curve a gomito, soggette a frane e piene di fossi. La prima descrizione del carretto siciliano risale al 1833, nel resoconto del viaggio fatto in Sicilia del letterato francese Jean Baptiste Gonzalve de Nervo (1840-1897) che rimase in Sicilia un mese per raccogliere materiale per il suo libro di viaggio. Egli è il primo viaggiatore che racconti di aver visto sulle strade siciliane dei carretti, le cui fiancate recavano l'immagine della Vergine o di qualche santo, derivata dalla pittura su vetro, molto popolare a quei tempi in Sicilia. 

1-Macaluso, Luigi

Il carretto Siciliano: un capolavoro per sempre/Luigi Macaluso, Francesco Sortino Palermo; Roma: La Rosa, 2002

Monografia-Testo a stampa [ PAL0197944] 

2- La pittura del carretto siciliano: Scuola Ducato Bagheria [S.I.: s.n.] 2007 (Bagheria: Officine tipografiche  Aiello & Provenzano) Monografia-testo a stampa [ PAL0231324]. ( ancora da inserire n. 24 BIBLIOGRAFIA)

" Il  carretto siciliano " Di Ugo  Saitta,  1954- CRICD

-Storia su due ruote" di Ugo Saitta, 1976 - CRICD

-Storia del carretto siciliano" di Ugo La Rosa, testi di Pasqualino Fortunato 1984 (Teche RAI).

-Minicu 102 (Domenico Mauro) Agnese Reitano Sebastiano Messina, 2015

-Domenico Di Mauro: L'incredibile centenario" ( RAITRE TRSicilia. Il Settimanale 13/04/2013 )

-" Il carretto Siciliano - La testimonianza di Michele Ducato", video a cura di sistema Bagheria realizzato da Maurizio Durante, 2015.

-" Maestro Raffaele La Scala, ultimo carradore. Un artista del Carretto Siciliano" di Benedetto Adragna 2006.

 

 

 

Oggi il carretto è celebrato con manifestazioni a: Campobello di Licata, Canicattì Terrasini,  Bronte,  Vittoria ( Italia ), Vizzini, Trecastagni, Dattilo.

Calamea Patrizia