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"Festa Patronale del Santissimo Salvatore"
REIS - Libro delle Celebrazioni, delle Feste e delle Pratiche Rituali
12-05-2021
Festa patronale
Catania
Catania
Militello in Val di Catania

Festa Patronale del Santissimo Salvatore, Militello in Val di Catania.

Il culto risale all'età bizantina e venne rinnovato dai Normanni, incrementando  in epoca aragonese.

 

annuale
Dal 6 al 25 Agosto
Festa patronale del Santissimo Salvatore.
Celebrativa

Comunità parrocchiale della chiesa Madre San Nicolò - SS. Salvatore

Cittadinanza, autorità e rappresentanti dei clero.

La festa ha inizio l'8 Agosto, giorno della “Cantata” e viene introdotta dal suono festoso delle campane e spari a salve. A sera i devoti portano in processione un quadro, opera di inizio ottocento, raffigurante il volto del Cristo. Viene intonato un canto che trae ispirazione dal “ Trovatore” di Verdi e musicato da Ignazio Bono-Lanza nel 1939. L'esecuzione canora si svolge per i quartieri storici del paese, con un corteo festoso che reca bandiere bianco- rosse e luci. E' un invito ai fedeli di rinnovare fede e devozione in attesa della celebrazione che si svolgono dopo nove giorni (“Novenario”).
Il 17 agosto è la vigilia della festa: la banda locale accompagna la questua, a sera il corteo si dirige alla Chiesa Madre per il rito storico di apertura con le tre chiavi d'argento, delle porte di bronzo della Cappella. L'effige del Patrono viene rilevata e portata prima sul sagrato della chiesa, poi sull'altare maggiore.
Il 18 si celebra il solenne Pontificale e nel pomeriggio l'uscita del fercolo dalla chiesa (“A Nisciuta”). Al Patrono vengono presentati per la benedizione i bambini e i neonati che indossano gli abitini devozionali di colore rosso con un fazzoletto bianco.
Il fercolo viene portato su un carro al Monte Calvario, in un'atmosfera ricca di pathos.
Il 24 Agosto è la tradizionale giornata dedicata alla “Veglia di preghiera” ( in tale occasione viene approntata una artistica luminaria presso la scalinata della Matrice, realizzata con coppi di carta colorata e lampade ad olio o a cera, mentre all'interno della chiesa le celebrazioni liturgiche culminano con solenne esposizione del SS. Sacramento e con la S. Messa di mezzanotte).
Giorno 25 ricorre l'”Ottava” della festa; la breve processione serale del simulacro (viene effettuato un “Giro interno” per le vie del centro storico barocco ed sacro fercolo è portato e spalla dai devoti sulla macchina lignea detta “ baiardo vecchio”. Fino agli inizi del XXI sec. Il SS. Salvatore veniva condotto sino ai “quattro canti” e da lì faceva lentamente ritorno nella piazza principale.

 ABBOTTO M., Militello in Val di Catania nella storia, Ed. Novecento 2008;

ARCHIVIO STORICO MUSEO SAN NICOLO' (A.S.M.S.N.), fascicolo denominato “Causa tra le due Parrocchie su SS. Salvatore Patrono (1785-1982)”;
PIRRACCHIO M.; Il Volto di Cristo nelle opere d'arte del Museo San Nicolò in Militello Val di Catania, Ed. Velar 2003;
DI FAZIO S., inedito, ARCHIVIO STORICO DI CATANIA (A.S.C.), Atti notaio Giovanni Antonio Frazzetto, vol. 1940, c. 782 r.;
PAGNANO G., Immagini devote di Militello nei secoli XVIII e XIX, Ed. Museo San Nicolò 1986;
MAJORANA G., Le Cronache inedite di Filippo Caruso, Catania 1916;
MUSUMECI N., Militello dalla A alla Z, Catania 2003;
CARCO'S.-LICITRA A., Le Gabelle, Ed. Boemi, Catania 1998;
VENTURA M., Storia di Militello in Val di Catania, Catania 1953.

Calamea Patrizia