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Registro Eredità Immateriali

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La Scinnenza del Venerdi Santo a Serradifalco
REIS - Libro delle Celebrazioni, delle Feste e delle Pratiche Rituali
09-06-2021
Celebrazioni, Feste e Pratiche Rituali
Caltanissetta
contrada o localizzazione non coincidente con comune
Serradifalco

Circolo Artigiani " San Giuseppe" di Serradifalco. 

annuale
La "Scinnenza del Venerdi Santo a Serradifalco"
Sociale e religiosa
Circolo Artigiani

Intorno alle 19.00 della sera del  Venerdì Santo, prima dell'inizio della  tradizionale " A Scinnenza",  cioè la discesa della Croce del Cristo, accompagnata in processione dai fedeli, arriva al Calvario la Sacra " Urna"  in vetro, dove sarà riposto il Cristo, quando sarà schiodato e sceso dalla Croce. Questa fastosa Urna, tutta illuminata e decorata in colore oro, è  risalente al 1890. Ha quindi inizio la sacra rappresentazione de  " La salita al Calvario", che dal 1965 precede quella de " A Scinnenza". Il testo de "Scinnenza" è dell'avvocato sancataldese Francesco Medico, rievoca la crocifissione, morte e discesa dalla croce di Gesù  Cristo, e si rappresenta sin dal 1860. "A Scinnenza è da considerarsi certamente, uno dei momenti più antichi  della tradizione sancataldese. Tradizione così sentita, che la Città ha provveduto a costruire una piazza ed una struttura solo per questa occasione, ossia l'attuale Calvario,  oggi arricchito da un esclusivo  e monumentale complesso artistico di maioliche, rappresentanti la " Via Lucis" e la " Via Crucis" di Gesù; opere di artisti italiani e provenienti dalle città italiane più famose per la lavorazione della ceramica. Grazie all'interesse dell'onorevole Avv. Giuseppe Alessi (allora sindaco della città ), nella Pasqua 1964 venne realizzato l'attuale Calvario, che comprende una cappella centrale, sormontata da una piattaforma in cemento, sulla quale si erge una croce a cui fanno da contrafforte due braccia laterali costituite da archi, sette  cappellette  per ciascun braccio, un tempo destinate ad accogliere le vare della settimana santa. Grazie anche al grande ed incommensurabile aiuto del concittadino sancataldese Bernardino Giuliana, che ne fu regista dal 1961, e dai costumi forniti dall'appassionatissimo Giuseppe Pilato, ancora oggi " A Scinnenza" è un veritiero motivo di richiamo e meta di tutti i turisti appassionati alla manifestazione. Terminato il dramma della sacra  rappesentazione  della crocifissione e morte di Gesù Cristo, i personaggi di Maria, S. Giovanni e la Pietà di Giuseppe D'Arimatea, accompagnano la solenne processione fino a consegnare il " Santo Corpo" ai componenti  della Confraternita. Un corteo e silenzioso, con la partecipazione delle autorità civili e religiose della Città, accompagna l'Urna  nel suo ritorno alla Chiesa Madre e, per concludere, i due simulacri dell'Addolorata e S. Giovanni, che l'hanno scortata ai lati, rientrano nella vicina Chiesa di S. Giuseppe.

Giuseppe Testa, SERREDIFALCO, a cura dell'Amministrazione Comunale, Tipografia Lussografica, Caltanissetta, 1990 - pagg. 437-439.

 

Salvatore Galletti, CHIESE E SANTI nella storia di Serradifalco - 150° anno della Diocesi di Caltanissetta 1844- 1994, Banca di Credito Cooperativo "San Leonardo," 1994 - pagg. 199-209;

 

Salvatore Galletti, RAGGUAGLI sul Comune di Serradifalco. L'Ottocento, Banca di Credito Cooperativo del Nisseno, Caltanissetta, 2002 - pagg. 161-164.

http://perlasicilia.blogspot.com/2017/07/salvatore-bancheriil-riscatto-di-adamo.html,SALVATORE BANCHERI. Il Riscatto di Adamo di Filippo Orioles (1687-1793): tra riscritture, rifacimenti, furti e copioni. Intervento presentato al "Convegno Internazionale - AATI 2017" - Università di Palermo, 27 giugno - 1 Luglio 2017;

https://pasqualions.wordpress,com/le-tradizioni-nellecittà-siciliane/serradifalco-la-real-maestranza/

https://differeventblog.wwordpress.com/2019/04/02/michele-bruccheri-pubblica-la-settimana-santa-di-serradifalco/

https:/caltanissetta.gds.it/foto/societa/2014/04/18/-scinnenza-rito-del-venerdi-santo-a-serradifalco-338160-be41711f-42e7-4fcc-a531-8deOa6465408/

La Scinnenza del Venerdi Santo a Serradifalco"  porta in scena gli ultimi momenti di quello che, generalmente, è indicato come Martorio di Cristo. In  particolare modo, attraverso una sapiente reinterpretazione del testo del " Riscatto di Adamo"  elaborata da personaggi illustri serradifalchesi di fine Ottocento, sono rappresentati gli attimi conclusivi della Passione di Cristo, attraverso l'incontro e la salita alla croce di Giovanni con Maria, Veronica e Maddalena, l'ingresso di  Misandro, Nizech,  Centurione e Longino, la morte del Cristo in croce, l'ira dei sacerdoti, la deposizione dalla croce da parte di Giuseppe d'Arimatea e Nicodermo, il pianto di Maria ed il " riscatto di Adamo".  Maria, Giovanni, Maddalena,  Veronica,  Misandro,  Nizech, Centurione,  Longino, Giuseppe  d' Arimatea e Nicodemo  sono i dieci personaggi  dell'opera. 

Calamea Patrizia