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Registro Eredità Immateriali

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Il cane Cirneco dell'Etna
REIS - Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche
09-06-2021
Saperi
Palermo
contrada o localizzazione non coincidente con comune
Montelepre

Il cane Cirneco dell'Etna: selezionare e allevare una millenaria Identità Siciliana.

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Allevatore e Amatore Razza Canina "Cirneco dell'Etnea.

Il Cirneco dell' Etnea  è una  delle più antiche razze italiane. La sua storia si confonde con la leggenda: alcuni lo fanno discendere dal dio egiziano Anubi, altri narrano che fosse il cane sacro del dio Adrano, capace di riconoscere i puri di cuore. Da millenni in Sicilia si trova una razza canina unica al mondo, tanto speciale che dio dell'antichità la scelse come guardia del suo tempio. Corpo allungato e snello, orecchie ritte, muso a punta e portamento fiero. Stiamo parlando del Cirneco dell'Etnea,  le cui origini si perdono tra storia e leggende. Il cirneco si trova in Sicilia da almeno tre millenni e costituisce la razza di cane autoctona più antica in Italia. L'esemplare più remoto sarebbe stato ritrovato non lontano da Paternò e risalirebbe circa al 1400 a.C. Ma è andato perduto di "Cani Cirenaici" parla anche Aristotele nella Historia animalium, senza riferirsi  nello specifico al cirneco dell' Etnea. Proprio questo aggettivo però può portarci a risalire il corso della storia, e a scoprire da dove viene questo cane unico. Il professore Antonio Pagliaro ipotizza l'origine dell'aggettivo siciliano "cirnecu"  (cirenaico) dal greco kyrenaikòs,  attraverso il passaggio dal latino *Cyrnaecus. Il luogo d'origine del Cirneco dell'Etnea sarebbe quindi la regione libica tra l'Egitto e la Numidia (tra Tunisia e Marocco). Altre teorie invece ipotizzano la presenza del cirneco nell'antico  Egitto, dove sono stati rinvenuti bassorilievi e disegni di cane molto simili a quello alle pendici del vulcano. Alcuni lo fanno addirittura discendere da Anubi, divinità egizia protettrice del mondo dei morti. Da qui il cirneco dell'Etnea trae la sua etichetta di "cane faraoni". Sarebbe stato portato in Sicilia dai Fenici, che avrebbero utilizzato il cane originario della valle d' Egitto come oggetto di scambio pregiato. Altri infine riconoscono gli antenati egizi del Cirneco, ma sostengono un'origine autoctona della razza siciliana. Raffigurazioni di questo cane dal profilo agile e dalle orecchie a punta, infatti si trovano nella Villa del Casale di Piazza Armerina,  ma soprattutto nella monetazione siciliana tra V e III secolo a.C. Monete con l'effige del Cirneco sono state rinvenute in tutta la Sicilia, ma le più antiche si trovano ad Adrano.  E' qui che storia e leggenda si incontrano e si fondono in un'antica narrazione dai contorni misteriosi. Il dio Adrano e i cirnechi dell'Etnea sono legati alla presenza di un antichissimo tempio, ormai perduto, che recenti ricostruzioni collocato a circa 8km a nord-ovest della città attuale. Del tempio parla lo storico romano Claudio Eliano nel suo Sulla natura degli animali. Scritto nel secolo d.C.  , il volume riporta a sua volta fatti risalenti all'VIII secolo a.C. Qui leggiamo la più concreta testimonianza del legame tra dio Adrano e Cirneco dell'Etnea, di cui i cani erano e servitori prediletti.

Oggi il Cirneco dell'Etnea è una delle 17 Razze Canine Italiane riconosciute dall'Ente Nazionale Cinofilia Italiana. (E.N.C.I.) che ne tutela i diritti genealogici e morfologici (Standard FCI n° 199), per conto del Mistero delle Politiche Agricole e Forestali. Il Cirneco appartiene al gruppo dei Cani Primitivi, il n° 5 nel quale sono classificati in insieme di razze antiche che non sono state frutto di una scelta programmata e orientata da parte dell'uomo, ma sono state forgiate da una selezione naturale attraverso l'adattamento all'ambiente ed alla funzione alla quale si sono specializzate. E' un cane sano, di forte costituzione, privo di patologie generiche grazie ad un millenario affinamento: per questo è assai longevo. Vive mediamente 15-18 anni.  

Calamea Patrizia