Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

Registro Eredità Immateriali

44
Festa del Maiorchino
REI - Libro delle celebrazioni
08-05-2006
Festa
Messina
Novara di Sicilia
Secondo alcune fonti, già nel '600 esisteva una manifestazione denominata “gioco della maiorchina”, durante la quale i pastori si sfidavano facendo rotolare lungo le strade del paese le forme di formaggio da loro prodotte, con lo scopo di dimostrare quanto la stagionatura era ben fatta. Il tradizionale e caratteristico gioco si ripete ancora oggi durante il carnevale.
Annuale
Carnevale
Tradizionale
Giocatori suddivisi in squadre da 3 concorrenti ciascuna: fanno rotolare le forme di formaggio, vince la squadra la cui forma arriva prima al traguardo.
Ciascuna squadra nomina il proprio capo. A giudicare l'esito e la regolarità della competizione, vi sono i "giudici di gara".
Il Circolo Olimpia, attualmente, è l'associazione che organizza il torneo e la sagra del maiorchino.
I produttori locali, durante la sagra, offrono i loro alimenti caseari per la degustazione.
Comunità locale, turisti
Durante tutti i pomeriggi delle settimane di Carnevale, il torneo del Maiorchino anima le strade di Novara. Più squadre, composte da tre giocatori ciascuno, si sfidano facendo rotolare le forme di formaggio pecorino locale, denominato Maiorchino, lungo un percorso di circa due chilometri che va da via Duomo (il punto di partenza è denominato cantuea da chiazza) fino a via Bellini e Piano Don Michele (il traguardo è detto a sarva). Il lancio di partenza avviene attraverso la cosiddetta lazzada: uno spago di 1,00-1,20 metri circa, attorcigliato intorno alla forma, viene srotolato con forza dando la spinta necessaria alla forma di formaggio per iniziare il suo percorso. Vince la squadra la cui forma raggiunge per prima il punto di arrivo a parità di lanci (corpi). Il gioco è interessato da un preciso regolamento e da termini dialettali che indicano momenti, azioni (modi ed effetti del lancio), luoghi (tappe del percorso). Durante questa manifestazione, infatti, i partecipanti e il pubblico che assiste e fa il tifo, pronuncia termini ed espressioni tipiche del gioco e del luogo. Si possono citare, ad esempio, alcuni suggerimenti utili per la fase di partenza: strìngila bella fitta, schìccila a màu dritta, lànzila o spìgu da cappillitta, mèttici un giru e menzu i lazzada. La sagra si conclude con una degustazione di prodotti tipici locali, tra cui primeggia, ovviamente, il Maiorchino insieme alla ricotta e alla tuma. Immancabile è, per tradizione, la maccheronata al sugo di carne di maiale con una spolverata abbondante di Maiorchino grattugiato.
 
Campisi, Carmelo. 1933. Pecore e pecorino della Sicilia. Catania: Francesco Battiato Editore.
2007. I formaggi storici di nicchia in Sicilia: aspetti produttivi e di mercato. Palermo: Seristampa.

Giallombardo, Fatima. 2003. La tavola l'altare la strada. Scenari del cibo in Sicilia. Palermo: Sellerio.

Regione Siciliana. Decreto Regionale del 28 dicembre 1998. Riconoscimento di prodotti a base di latte come prodotti storici fabbricati tradizionalmente, in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, Palermo, Sabato 6 febbraio 1999, N. 6.
Il Maiorchino è un formaggio a pasta dura cotta, tipico dell'area del Peloritani.
La produzione ha le sue origini a Novara di Sicilia, per diffondersi successivamente nelle aree limitrofe quali Fondachelli Fantina, Basicò, Tripi, Mazzarà S. Andrea, Montalbano Elicona e Santa Lucia del Mela (tutte località in provincia di Messina). Prodotto da secoli secondo tecnica tradizionale, il formaggio è costituito da latte ovino e latte di capra (per il 30%), il caglio è in pasta di agnello o di capretto. È riconosciuto come prodotto storico fabbricato tradizionalmente (D.R. 28 dicembre 1998) e rientra nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali. 
Mariangela Riggio
Comune di Novara di Sicilia [ultima consultazione 27-04-2016]
 
Sicilia in festa [ultima consultazione 27-04-2016]
 
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana [ultima consultazione 27-04-2016]