Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

Registro Eredità Immateriali

119
Festa del Santissimo Crocifisso
REI - Libro delle celebrazioni
20-10-2008
Festa/Cerimonia
Trapani
Calatafimi-Segesta
Li parti di lu Crucifissu
L'invenzione del Crocifisso di Calatafimi sarebbe avvenuta nel 1657
Annuale
3 Maggio
Invenzione della Santa Croce
Devozionale
Ceti principali: La Maestranza (l’antica milizia cittadina che sfila in divisa ed armi a passo di marcia), i Borgesi (i contadini, gli attuali coltivatori diretti, che sfilano con il mulo riccamente bardato), i Massari (in passato i sovrintendenti che si occupavano dei feudi, ora i borghesi benestanti che dirigono la Massaria), i Cavallari (che sfilano con il caratteristico carretto siciliano quale simbolo dei valori e dei temi dell’artigianato siciliano).
Ceti minori: Mugnai, Ortolani, Caprai e Pecorai, Macellai, Borgesi di S. Giuseppe.
Comunità locale,turisti
Dal 30 aprile al 3 maggio, tutte le mattine alle ore 7.00, avviene il Solenne scampanio dei sacri bronzi: per venti minuti circa le campane del Santuario del SS. Crocifisso vengono suonate a mano da alcuni ragazzi.
I Ceti festeggiano il Crocifisso preparando il proprio carro, addobbandolo, abbellendolo e arricchendolo affinché esso sia espressione e simbolo di abbondanza.
La festa vede tutti i ceti, con i loro emblemi, riuniti intorno alla croce d’argento, dono del ceto dei Mugnai nel 1776. Dopo l’annuncio, iniziano i preparativi che riguardano la creazione dei carri che sfileranno e dei costumi e soprattutto delle numerose quantità di dolci, noccioline, confetti e cioccolatini, che saranno poi distribuiti, per tutta la durata delle celebrazioni, fino a che ci saranno braccia che si tenderanno per riceverli. Ogni ceto ha cura di confezionare le proprie “offerte” in sacchetti che recano impresse le insegne di appartenenza. Tradizionale cura viene poi riservata alla preparazione dei pani votivi di olio e farina a forma di corona o di sole, i cucciddati. La festa si chiude Il 3 maggio alle 20.00 con la processione dei Simulacri del SS. Crocifisso e di Maria SS. di Giubino, con intervento di tutti i Ceti, delle autorità religiose, istituzionali e militari, accompagnati dalle Bande Musicali.
Pitrè, Giuseppe. 1979. Feste patronali in Sicilia. Sala Bolognese: Forni.
Laura Mattaliano
Sicilia in festa [ultima consultazione 27-04-2016]