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Registro Eredità Immateriali

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Festa della Madonna di Tagliavia
REI - Libro delle celebrazioni
26-01-2007
Festa/Cerimonia
Trapani
Vita
Le origini della festa sono da ricercare nell'usanza dei contadini vitesi, in occasione della festività dell'Ascensione, di condurre il proprio bestiame al Santuario Maria SS. del Rosario di Tagliavia (Corleone), al fine di far benedire gli animali. Dal santuario di “Tagliavia lontano”, come ancora viene inteso il santuario presso Corleone, si tornava carichi di devozione. Così, qua e là, nelle abitazioni di Vita, venivano costruite piccole nicchie votive alla Madonna del Rosario. Ma la devozione, in qualche modo ancora sotterranea, divenne abbastanza diffusa a seguito di un miracolo ricevuto da un certo Perricone Giuseppe il quale, guarito ad un braccio paralizzato, costruì alla Madonna del SS. Rosario di Tagliavia un vera cappella. Questa successivamente fu ampliata, fino a dare luogo all'attuale Chiesa di Tagliavia, dove iniziarono grandiosi festeggiamenti religiosi.
Annuale
Giorno dell'Ascensione
Festeggiamenti in onore della Madonna di Tagliavia (Madonna del Rosario)
Devozionale e propiziatoria
Appartenenti ai vari ceti
Fedeli, comunità locale, turisti
Celebrata ogni anno nel giorno dell'Ascensione, la Festa della Madonna di Tagliavia è considerata la festa dell'abbondanza ma anche l'espressione del ringraziamento alla Madonna di Tagliavia per il raccolto agricolo. Ciò conferisce alla festa una chiara finalità propiziatoria.
I festeggiamenti si protraggono per un'intera settimana e solitamente iniziano la domenica precedente a quella in cui la Chiesa Cattolica celebra l'Ascensione di Gesù. Molti i momenti religiosi e gli eventi in programma: fiaccolata, messa di mezzanotte, benedizione mattutina degli animali, processione del quadro (risalente ai primi del 1900) che raffigura la Madonna del Rosario dipinta su tela, ma anche presentazione di libri, degustazione di prodotti tipici, spettacolo equestre, etc...
Particolarissimi sono i momenti della sfilata del “Carro del vino e delle olive”, della “Cavalcata” e della “Carrozza del pane”. Durante la sfilata del “Carro del vino e delle olive”, sui balconi assiepati e per le strade affollate da migliaia di turisti, vengono lanciate, solitamente dagli appartenenti al ceto stesso, buste di vino e di olive, confetti e soprattutto i caratteristici cucciddati. Nella rappresentazione denominata “La Cavalcata” circa quaranta cavalieri in sella a muli o cavalli avanzano con ordine, disposti in file di due o tre. Ciascun cavaliere appartiene ad un ceto e tra i ceti rappresentati abbiamo i Massari, i Cavallari, i Pecorai, i Viticoltori, i Borgesi ed i Carritteri.
La Cavalcata è seguita da una serie di carretti siciliani riccamente addobbati, su cui i Carritteri si esibiscono in tradizionali canti siciliani.
Ogni anno con le loro generose offerte, i fedeli partecipano attivamente alla preparazione della festa e cercano di fare in modo che si tributi alla loro Madre un omaggio degno della riconoscenza che Le devono per le grazie ricevute.

Fonte, Mario. 2001. Il folklore religioso in Sicilia. Catania: Edizioni Greco.

 

 

I cucciddati, piccoli pani di forma circolare, intagliati sulla parte superiore così da ricordare il solco prodotto dall’aratro, vengono preparati dalle donne del paese.
La festa è stata esportata anche in Canada, a Toronto, grazie alla presenza di numerosi emigrati vitesi.
Paola Barbata
Comune di Vita [Ultima consultazione 27-04-2016]
 
Associazione Pro Loco Vitese [Ultima consultazione 27-04-2016]